I Gigli di Nola in onore di San Paolino Invia Messaggio
Lunedì, 23 Gennaio 2017 13:32
Festa di pace ed amicizia
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6463) nola-brusciano 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 13:45 Host: host220-158-dynamic.46-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

(6463) vi piace? lo creata io
6462) Le mistificazioni 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 13:41 Host: net-93-147-196-41.t2.dsl.vodafone.it Commenta

Festa dal 1875?
cioè appena fatto questo miracolo i bruscianesi hanno subito realizzato un giglio?
Ah i famosi artigiani di Brusciano che già costruivano nelle cortine maestosi gigli, un contadino che "sbariava" andando avanti ed indietro con il piede ed inventa il mezzo passo, le barre sotto ai gigli perchè strusciarli pare brutto...
ah dimenticavo, Nola è un paesino nato circa 100 anni fa su iniziativa dello storico popolo bruscianese...
6461) msg x TUTTI I NOLANI 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 12:53 Host: host2-215-dynamic.117-80-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Alllora vedo un pò di discussione in questi giorni relative a brusciano..pollicino che è andata..ect..ect!!!
Vi voglio dire una cosa voi dite che fate la festa per il santo e criticate tanto brusciano per i vari episodi accuduti!
Io vi invito a pensare un poco alla vostra festa che non mi sembra molto diversa da quelle altre che voi chiamate sagre!
..a nola fate la festa per il santo ma nessuno mai vuole la barca simbolo di s.paolino!!come mai?!?!..vengo a vedere i gigli spogliati tipo 2008 , e vedo trinchese e volontari che si sfidano..ma la festa non è per il santo!?...poi quando la barrese era in piazza nel 2007..la risorgimento dice che è il primo giglio ad entrare...!!!!!...ricordo anche la rissa vicino al giglio di trinchese quest anno...mamma mia..!!!!
adesso mi sono scocciato di elencare tutto ...lo sapete bene...pensate un po di più alla vostra festa...ciao a tutti

msg x te Venerdì, 28 Agosto 2009 14:49
IP: 83.225.175.20
infatti pensando alla nostra festa, ci riappropriamo anche delle origini, per potere sfoltire meglio i rami secchi che ne deturpano il panorama folcloristico. il tuo intervento ha ben centrato l' obiettivo, quindi concordi che bisogna centralizzare l' azione affinchè tutto ciò che è superfluo per la festa, venga eliminato. complimenti, finalmente uno non di Nola, che ragiona come nolano. bravo

SA MASSIMO Venerdì, 28 Agosto 2009 23:10
Host: host24-91-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it
.....Simpatico Bruscianese.........
Noi appunto questo non vogliamo.
Che le venendo a Nola ricordi solo queste cose: ecco di recente la barca e stata fatta da un gruppo di giovani ragazzi(GIOVANI PER SAN PAOLINo) devoti al santo.
Questo non lo ricorda?... e' lo stesso anno in cui ha visto sfidarsi TRINCHESE E VOLONTARI.
Stiamo pensando alla nostra festa,percio' si dibatte anche di Brusciano: I GIGLI SONO DI NOLA!!
6460) raf x san massimo 
Città:
brusciano
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Venerdì, 28 Agosto 2009 12:14 Host: host90-87-dynamic.20-87-r.retail.telecomitalia.it Commenta

le ha risposto un mio paesano( credo) ha capito xche' festeggiamo? o abbiamo omesso ancora qualcosa? piu' chiaro di cosi!io credo che quelli che omettono non sianmo noi ...ma ce li avete in casa ...persone da cui aspettate ancora una marea di risposte!e chissa' se le avrete...i gigli hanno poco a che a fare con la religione e con i santi anche se vogliono rappresentare qualcosa di prezioso da donare ad essi, ma questo per noi quanto per voi!!!!!!vede san massimo leggo che di nolani che dicono che i bruscianesi rivendicano la paternita' della festa, sinceramente non leggo messaggi in questo senso.
6459) raf x mreg 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 11:59 Host: host90-87-dynamic.20-87-r.retail.telecomitalia.it Commenta

caro mreg io ho sempre condannato i miei concittadini quando hanno sbagliato! sai cosa mi dai fastidio? che siete sempre pronti ad alzarvi sul piedistallo e a sentirvi superiori di giudicare tutto e tutti! sai cosa ti dico scendete tra di noi comuni mortali! per quanto riguarda la questione padova posso capire lo stato d'animo dei nolani ma la festa non qualifica solo voi!come ho ripetuto 1000 volte credo la vostra festa e' la prima , la madre di tutte le feste! ma avete documenti che ne indicano l'esculisivita'?no! state cercando di regolamentare solo adesso!sai dove credo brusciano abbia sbagliato nella questione padova? poteva coinvolgere nola ma questo non vuol dire chiedere autorizzazione! poteva conivolgerla per un progetto comune e probabilmente non sarebbe successo tutto questo putiferio.

ti saluto raf
6458) raf x 6438 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 11:49 Host: host90-87-dynamic.20-87-r.retail.telecomitalia.it Commenta

io mentire? e perche' dovrei? dimostravi quello che dici con messaggi o testimonianze in tal senso! per quanto riguarda il sito del giglio dell'ortolano ho gia' detto che sono statoìi omessi particolari importanti! mi impegno a contattare il web master del sito x far inserire quello che manca, sperando ottenere risultati affinche ' venga dato a nola lo spazio che merita! ma questo a settembre dopo la sagra! ma xche' credete che io voglia rubarvi la storia? eppura nei miei mes non leggo niente di fazioso!anzi..
saluti raf

6438 X raf Venerdì, 28 Agosto 2009 15:45
IP: 94.163.3.132
Le fa onore l'aver contattato il sito dell'ortolano 1875 per le correzioni. Come vede, è proprio per questo che Lei ha mentito: sa bene, insomma, che i suoi concittadini vogliono attribuirsi la paternità della festa, e ciò che scrivono i siti bruscianesi ne è la conferma. Tutto questo è molto grave, ed ecco spiegata l'origine del rancore dei nolani.

Sempre x Raf Venerdì, 28 Agosto 2009 17:16
IP: 94.163.34.76
Ma comunque, Raf, Lei non mi ha risposto. E le conviene farlo, visto che si accredita come commentatore equilibrato e sincero.
La festa è nolana o bruscianese? Se è nolana, perchè ve la siete andata a scambiare a padova?
Secondo: perchè i suoi concittadini scrivono falsità gravi, così alimentando l'odio che da mesi monta contro Brusciano? Per Lei c'è una ragione delle falsità scritte nei siti bruscianesi oppure è solo ignoranza (leggi buona fede)? Per noi è un tentativo di accaparrarsi le origini della festa. E per Lei?
Infine: io Le ho citato fonti storiche dalle quali si evince l'origine nolana della festa dimostrando, al contempo, che le varre e tutto il resto non è una invenzione bruscianese. Il Remondini, nella metà del 700, descrive di gigli portati a spalla, e il Gregoriovius (si scrive così, lo dica ai suoi concittadini) racconta nel 1858 una ballata in chiave moderna, con varre e fanfare e gente che balla accanto al giglio.
Lei invece quali fonti storiche cita?
Quali sono le opere dalle quali può trarre sostegno a qualche sua tesi pro-brusciano?
Siamo in attesa di risposta (ma non si faccia aiutare dall'ortolano 1875...)
6457) imperogialloblu.jimdo.com 
IP registrato Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.13) Gecko/2009073022 Ant.com Toolbar 1.4 Firefox/3.0.7, Ant.com Toolbar 1.3
Venerdì, 28 Agosto 2009 11:43 Host: host39-60-dynamic.3-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

(6457) Aggiornamento sul sito Ufficiale della Paranza Impero Bruscianese.
Sono state inerite le foto dei Carri Allegorici co il tema "quandi Zì Rechettella e Zia Puprtta ci portavano al mare".
LINK:
http://imperogialloblu.jimdo.com/

fateci il favore Venerdì, 28 Agosto 2009 13:50
IP: 93.68.179.182
aggiornate sui vostri siti anche le origini della storia della sagra dei gigli, che non è autoctona del vostro paese.
6456) raf x mes 6429 
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; GTB6; InfoPath.1)
Venerdì, 28 Agosto 2009 11:41 Host: host90-87-dynamic.20-87-r.retail.telecomitalia.it Commenta

se leggi il mes 6430 troverai la risposta a quello chi mi hai chiesto. attenzione non sono bugiequelle che sono scritte! ma manca un passaggio importante!

x il profeta bruscianese Venerdì, 28 Agosto 2009 12:30
IP: 83.224.200.131
ancora lei! ma scusi, da cultore e difensore della verità quale si dichiara, come si sta adoperando per il ripristino della stessa, visto che riconferma la mancaza, per dolo o colpa, di un passaggio fondamentale quanto basilare sulle origini della sagra di Brusciano. lei continua ad essere evasivo su precisa domanda, a conferma di quanto detto da San Massimo, circa la vostra intenzionalità a far passare quel tipo di informazione. volete dimostrare quello che è imponderabile, ma ai storici non la date a bere e nel contempo volete screditare chi si prodiga per il ripristino della verità come il nv, più volte bersagliato proprio da lei. come detto da qualcuno più sotto, si prodighi di scrivere su altri siti le dovute correzioni ed eviti di sciolinare le sue teorie ancestrali, che di gente come lei ne abbiamo già piene le scatole.
6455) alberto 
Città:
Nola
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 6.0; WOW64; Trident/4.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.30729; .NET CLR 3.5.30729)
Venerdì, 28 Agosto 2009 10:57 Host: host-84-222-233-37.cust-adsl.tiscali.it Commenta

You need Flash to view this object

6454) DVD ORTOLANO 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 09:33 Host: host14-10-dynamic.42-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Ho visto la prima parte del percorso dell'ortolano 2009.
Analizzando un pò,devo dire che LA TRINCHESE,ha fatto una grande festa.
Se non si peccava alle carceri,non sò cosa c'era da dire.
ARRIVEDERCI AL 2010.
E FORZA TRINCHESE!

TRINCHESINO DOC Venerdì, 28 Agosto 2009 11:10
Host: host15-152-dynamic.7-87-r.retail.telecomitalia.it
Concordo con te!
C'era una forza mostruosa!
ERA UN PIACERE VEDERE SALTELLARE QUEL MONUMENTO...
Credo se c'era "qualche altra paranzella",non lo trasportava per neanche 10 minuti...
Calzolaio Trinchese
E l'anno prossimo la festa del millennio...
VIVA O RE

pocho Venerdì, 28 Agosto 2009 11:16
IP: 151.80.69.71
ma io ricordo anche un vico piciocchi alquanto disastroso!! (o mi sbaglio)

w Fantastica

LaMagicaTrinchese Venerdì, 28 Agosto 2009 11:18
Host: host14-110-static.15-79-b.business.telecomitalia.it
Carissimo, purtroppo la seconda parte ci condanna. Abbiamo fatto un'ottima festa fino alle Carceri, dalle carceri in poi da dimenticare! Ci rifaremo l'anno prossimo, anche perchè vista la nostra posizione (in mezzo ai nostri due avversari storici) non possiamo assolutamnte sbagliare!!!

sljm Venerdì, 28 Agosto 2009 11:56
Host: host25-20-static.39-79-b.business.telecomitalia.it
penso che sia stata fatta un'ottima festa ma hai punti cruciali non doveva sbagliare, non è da una paranza affermata e forte come la TRINCHESE....!

FORZA TRINCHESE Venerdì, 28 Agosto 2009 12:04
Host: host122-31-dynamic.42-79-r.retail.telecomitalia.it
Grande festa anche per me con un "MONUMENTO"c'era forza da vendere.
LE CARCERI HANNO CONDIZIONATO UNA GRANDISSIMA FESTA!
2010:TRINCHESE!

Filippo Insuperabile BAZF Venerdì, 28 Agosto 2009 14:47
IP: 151.56.41.175
vi voglio bene nn prendiamoci in giro, vi parla uno FORASTIERO si, ma innamorato della TRINCHESE e le sue irripetibili imprese, dopo le carceri il calo c e stato e nn x umore dovuto al DISASTRO, xke dal pesalo al salvore fino a S Maria il giglio contiuava ad andare benissimo, paranza sempre apparata e alzate e posate fortissime, dopo c e stato il tracollo dovuto alla stanchezza, ma nulla di preoccupante xke e sempre un 4 facce ed e sempre un giglio molto piu pesante degli altri, ed e trasportato da essere unani e no ROBOT ADDRESTATI, qualsiasi paranza avrebbe avuto un calo, anche la piu forte come la vostra.

esempio:

la mia Paranza del cuore L Isuperabile Barrese nel 91 giu alle carceri fece molto peggio di voi, li l umore calo a picco xke il barrese e molto piu permaloso, mentre il nolano e piu flessibile a certe figure, avevo la meta dei miei anni e ricordo a malincuore che molte persone della paranza andaro addirittura via x vergogna, ci fu un tracollo generale a tratti il giglio nn si alzava piu, solo giu al salvatore un alzata a 24 persone riuscita bene scateno l entusiasmo e l orgoglio dei pochi presenti, x poi continuare una festa finita benino e no bene (e questo e grave x una Barrese a Nola)

con questo ho voluto dire, che il fttore morale e diverso da quello espresso da voi il 2009, con un 4 facce e molto facile sbagliare il vico piciocchi, molto piu facile credetemi.

la cosa che ci puo consolare che espertidi gigli nel mio paes dice ankora che la Trinchese fino a S Maria a nova nn aveva confronti, numero uno in assoluto.

MI AUGURO DI VERO CUORE CHE LA TRINCHESE TORNI AI FASTI CHE GLI COMPETONO, XKE INSIEME A LEONE, L INSUPERABILE E FIORE DI BRUSCIANO SONO LE UNICHE PARANZE CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DELLA FESTA DEI GIGLI.

Il resto solo Attori nn protagonisti.

Saluti a tutti

cra Sabato, 29 Agosto 2009 10:01
IP: 151.66.192.221
scusami dove hai preso i dvd del percorso?? fammi sapere ti prego!!!
6453) DENUNCIANTE X CHI HA RISP 
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30618)
Venerdì, 28 Agosto 2009 04:47 Host: 93-42-98-7.ip86.fastwebnet.it Commenta

Protezione Civile???? E dov'è???
mai vista una protezione civile QUALIFICATA a brusciano.
caro, intuisco che la mia denuncia ti bruci... e vorrei aggiungere un altra cosa: la forza massiccia non serve...
puoi portare in paese anche 500 uomini... ma se nn servono e nn riescono nemmeno a fermare una macchina alla transenna.... beh.. cambia mestiere.

le denuncie sono state fatte... ma cosa risponderti??? questi personaggi hanno bene le mani in pasto...
non parlare di Nola xke davvero sonoorganizzati bene (solo nei tratti stretti c'è carenza)... ti ricordo che a nola presso il plazzo comunale istituiscono un PMA (posto medico avanzato), riserve idrihe e distribuzione GRATUITA di acqua.

nulla da ridire sull'operato dei CC... sono gli unici che si vedono... complimenti...

mentre gli operatori mangiano i panini e le patatine alle bancarelle... e amoreggiano con le loro donzelle alle transenne.

sai bene stasera a brusciano cosa è successo sulla nazionale... GRAZIE AI SUDDETTI PERSONAGGI...

Ti ricordo ancora che qst programmazioni vanno fatte dal ufficio tecnico, comando polizia municipale, luogotenenza dei CC e protezione civile.
i vigili del fuoco non hanno voce in capitolo nella festa dei gigli...
ma ti rassicuro... le denuncie sono state fatte... come credo lei sappia.
PRENDETE IN GIRO CHI SI FIDA DI VOI...
6452) PINO B 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 01:25 IP: 151.56.57.209 Commenta

Premesso che sono un membro del comitato ritorna a' festa e che ho 25 anni,vorrei dire un mio pensiero.La festa negli ultimi anni sta peggiorando sempre più,sui siti abbiamo tutti dei buoni propositi ma quando bisogna fare i fatti ne rimaniamo in pochi.Negli anni 90 quando ero piccolo ho ammirato le migliori feste,quando a partecipare era il popolo,clima di amicizia tra le paranze.ora mi sembra che il giglio è na pazziel man e criatur.Il microfono è come un arma ,ma che educazione diamo alle future generazioni??la festa dei gigli è cultura,la colpa è di tutti noi barresi,nolani,bruscianesi e casavatoresi se la stiamo facendo morire.una festa così bella ma poco conosciuta,la rai fa vedere il palio di siena e i gigli di nola?...la festa nolana è mille ma mille volte superiore per cultura e bellezza al palio.
un saluto a tutti
6451) San Massimo x Raf 
Città:
Nola- Municipim Romano
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; GTB6; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; InfoPath.1; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30618)
Venerdì, 28 Agosto 2009 01:02 Host: host24-91-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Mi scusi ancora Sign. Raf,ma non e' stato per niente esaustivo, ho capito solo che e' la terza volta che non mi risponde ad una domanda precisa (da premettere che puo' continuare a non rispondermi) la domanda e' sempre la stessa:
Perche' celebrate il miracolo di 134 anni fa con la costruzione dei gigli?

P.S. ripeto, diamo elementi oggettivi alla gente per farsi una propria idea al riguardo.

Scommeto sulla sua repentinita' ma scommetto altrettanto che non mi rispondera'alla domanda........se fosse, dopo la 4 volta che le viene posta una domanda cosi semplice,in quanto sostenitore della sagra di Brusciano,....... mi inizio a fare una vaga idea.

in attesa di una sua risposta, la saluto cordialmente.

FRA BRUSCIANO Venerdì, 28 Agosto 2009 11:17
Host: 93-42-110-178.ip86.fastwebnet.it
nel 1875, " durante la processione del Santo per le strade cittadine vi sia stato un miracolo. Si dice, infatti, che una donna durante il passaggio del Sant'Antonio sotto il suo balcone, gli abbia offerto - buttandoglieli - fiori, dolci e ostie e queste ultime, arrivate all'altezza della testa della statua abbiano formato a mo' di cerchio una corona". (Da un articolo sul " Roma " del 30 agosto 1980 di G.Esposito Alaia l'unico, a quanto ne sappiamo, che abbia raccolto delle informazioni per lasciare, in numerosi articoli, delle testimonianze scritte)

La donna in questione, soprannominata " A' Capiruie ", abitava in via Cortaucci, vicolo dei Ogni Santo. Ella fece un voto a Sant'Antonio promettendo di offrire al Santo un'aureola d'argento, se avesse ricevuto la grazia della guarigione del figlio malato. Il figlio guarì, ma ella non poteva mantenere la promessa fatta perché assai povera. Così, piena di fede e devozione per il Santo, lanciò dal suo balcone 16 ostie mescolate a fiori.

" Ostie leggere versate al vento.
Sul capo fermasi del Dio Bambino.
A foggia quasi di un cappellino.
Erano sedici le ostie versate.
Ma solo tredici si sono fissate.
Le altre andarono in preda al vento.
Che gran prodigio!
Che bel portento. "


Evento avvenuto il 13 giugno 1875.

Ciò è quanto si legge si di una immagine su cui è rappresentato Sant'Antonio in primo piano; sullo sfondo vi è un giglio con i portatori ed una donna, sulla sinistra, che da una finestra lancia le ostie che si fermano sul capo del Bambino.

Ma, a parte la veridicità o meno di questo avvenimento, è cosa certa che la festa è stato sempre caratterizzata anche da elementi di laicità e fino alla fine degli anni cinquanta i soldi raccolti durante la processione di Sant'Antonio venivano gestiti da una commissione di laici, della quale il parroco della chiesa primiceriale, Santa Maria, faceva soltanto parte. Le offerte al Santo vengono utilizzate per l'illuminazione festiva, per la serata in cui suonano molti pezzi di musica classica bande famose e per i fuochi artificiali che indicano la fine della Festa.

La festa è sentita proprio dai Bruscianesi e ciò è testimoniato anche dal fatto che si dice con molta convinzione, qui a Brusciano, che furono i Bruscianesi per primi a portare sulle spalle il giglio di 25 metri.

Ci è riferito da molte persone anziane che inizialmente a Nola, il giglio di 25 metri veniva trascinato con funi e che intorno ad esso vi erano molte persone che provvedevano lanciando acqua, a raffreddare la copertura di ferro dei quattro " cantoni " della base quadrangolare del giglio, evitando così che essa diventasse incandescente per l'attrito.

Sempre in F.Gregorius , nella descrizione risalente al 1850 circa, si legge: "Ci affrettavamo verso la piazza del Duomo, ove dovevano essere allineati gli obelischi. Ne vennero nove da direzioni diverse. Avevano tutti la stessa altezza, tranne uno di 25 metri ed apparteneva alla corporazione del contadini ".

Con questa testimonianza storica sappiamo che ancora nel 1850 circa, venivano costruiti gigli inferiori ai 25 metri; uno solo era di tale altezza, evidentemente perché ancora ritenuto pericoloso portare per le vie cittadine gigli così alti.

Poiché, poi, il Gregorius ci parla di trenta portatori, è facile dedurre che allora il giglio più alto, che si muoveva anch'esso, veniva trascinato con funi. Probabilmente, quindi, fino ad una data intorno al 1850 il giglio più alto veniva trascinato ; vi fu poi qualcuno che non ritenne impossibile portarlo a spalla e compiere evoluzioni anche con un giglio di tali proporzioni, sfidando il comprensibile timore dei molti.

Le possibilità che sia stato proprio un Bruscianese a pensarlo ed attuarlo sono moltissime.

Sappiamo che verso la fine del secolo fu fatto per la prima volta, a Brusciano, quando aveva venti anni, il giglio dei contadini da Massimino Montanile che in gran segreto, nel chiuso di un cortile, si dedicava ad " inventare " tecniche nuove. " Un passo avanti ed uno indietro ", (Il famoso mezzo passo Bruscianese) ci hanno detto, fu provato da lui usando per giglio un carretto a cui, tolte la ruote, venivano legate barre di legno per le prove. Il gran segreto era dovuto al fatto che nella giornata culminante, la domenica, dovevano essere presentate alla popolazione delle novità che non potevano essere imitate da altre paranze. Ed in fatto di novità il Montanile doveva essere un maestro; infatti, fu lui a volere, per la prima volta, la costruzione del giglio " a quattro facce " che, seppure era bellissimo, presentava difficoltà quasi insuperabili per la ballata.

I Bruscianesi, poi, sembrano essere coloro che più di tutti sentono la festa dal punto di vista spettacolare e sono tra i portatori i più resistenti, quelli che più di tutti adattano ritmi e musica ai movimenti del giglio, in una sincronia spettacolare che sfocia in movimenti di euforia ed esaltazione dell'intera popolazione.

C'è da notare un aspetto che a prima vista può sembrare singolare: i " cullatori " nolani ben difficilmente si lasciano andare a ritmi frenetici, dove la resistenza fisica è messa a durissima prova. Noi riteniamo che questa differenza, molto evidente, nel modo di portare il giglio, abbia la sua principale motivazione nel fatto che i Nolani portano il giglio con offerta al Santo, quasi una processione soltanto religiosa in cui ci si sforza di porre freno ai momenti di esaltazione. La processione dei Bruscianesi è invece molto più sofferta; in essa elementi masochistici, che pure qualcuno ha voluto vedere, non c'entrano affatto; piuttosto emerge prepotentemente il desiderio di dare tutto se stesso in un giorno in cui ogni cosa va dimenticata in nome dell'esaltazione e partecipazione collettiva; quanto più i ritmi sono accentuati e sofferti, maggiore è la partecipazione e l'entusiasmo di un popolo che, evidentemente, ha bisogno di dimenticare mille offese e soprusi, forzate lontananze e desidera, anche se per un solo giorno, primeggiare e sentirsi vivo fino alla sofferenza fisica più profonda.

Moltissimi sono a Brusciano gli emigrati ed anche essi hanno dimostrato e dimostrano ogni attaccamento grandissimo alla festa. A dimostrazione di come si senta propria la festa, c'è anche la certezza che il primo giglio fu portato all'estero, negli Stati Uniti, dai Bruscianesi nel lontano 1939.

" Resistenti chiù forte d'o fierro.

Brucculino c'è la rialate.

Giuvanno a Stella ca po' l'ambarate.

Ngoppa o Bronx a stata a purtà.

Pure o capo paranza.

Che sta nanze a stu Giglio.

Ciccone Sabatino.

Fa cose e meraviglia "

Sono versi della canzone del primo giglio " portato " negli Stati Uniti, nella 187° strada del Bronx , giglio voluto da Umberto e Sebastiano Ciccone ed è stato con emozione vivissima che abbiamo letto questa canzone del lontano 1939, anno in cui la nostalgia per il proprio paese è attenuata dall'avere un pezzo importantissimo della vita di Brusciano, il giglio.

" Sotto o mante e stu cielo argentate.

Ce gudimme sta festa stu mese.

Ca luntane d'a chillo paese.

Mieze a nuie ammo state a purtà. "

Ma ci sono ancora due elementi che rendono diversa dalle altre la nostra festa: la sfilata del sabato e la gara della resistenza.

Ciò che il sabato sera viene offerto dai comitati dei gigli alla popolazione (carri allegorici) ed ai numerosissimi visitatori di altri paesi, merita di essere rivalutato e rilanciato, con interventi promozionali della stessa amministrazione locale, che non può più essere completamente indifferente ad una tradizione così sentita. Molti comitati fanno sfilare per le strade principali rappresentazioni sceniche di vicende storiche, romanzi, avvenimenti di attualità in un impegno che testimonia un'abnegazione ed una passione per la riuscita della festa tale da produrre sensazioni che meritano di essere maggiormente conosciute.

Tra le tante rappresentazioni, ricordiamo quella del 1978 raffigurante la Divina Commedia, di cui si parlò per parecchio tempo anche nei paesi limitrofi.

Altrettanto avvenne nel 1979 con la rappresentazione della " Vita e Passione di Gesù ", organizzata da un altro comitato anch'esso molto impegnato nella sfilata del sabato. In questi due comitati, tra gli altri, ricordiamo l'impegno e la competenza di Carmine, Piero e Pino Sessa, nonchè di De Falco Francesco e Di Pietrantonio Filippo per l'altro. La bravura è tale che essi riescono sempre a tenere in trepidante attesa i Bruscianesi per la loro sfilata folkloristica.

La gara della resistenza costituisce il momento finale del trasporto dei gigli per la vie cittadine; dopo una giornata lunghissima, tra evoluzioni che scatenano l'entusiasmo generale e prove di forza come quella di far ballare il giglio con soltanto una ventina di portatori, arriva il momento della gara di resistenza.

Ogni paranza, alla presenza di migliaia di persone, anche ad ora tardissima, non deve far toccare a terra il giglio per il più lungo tempo, muovendosi una alla volta. Una apposita commissione, sul giglio stesso, cronometra i tempi. E' inutile dire che sembra impossibile, dopo una giornata di processione, che si arrivi a trenta ed anche trentacinque minuti. Eppure avviene tra grida immense di entusiasmo, applausi fragorosi, abbracci e pioggia di coriandoli e fiori.

ti basta????????????? FORZA BRUSCIANO E BASTA PARLARE DELLA NOSTRA FESTA PENSATE ALLA VOSTRA

nx Venerdì, 28 Agosto 2009 11:49
Host: host218-33-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it
Ecco le fonti sicure,si dice,si pensa,si suppone...
Vuoi fonti sicure? eccotele:
Anno 1514:

Ambrogio Leone dalla sua opera << Nola, la terra natìa>>



<< Il maestro di mercato… dura otto giorni, quando si fa la fiera e la festa di S. Paolino…. Egli il primo giorno adunque fa pompa della sua autorità; giacché, preso dalla reggia il vessillo del Conte, uscendo con un lungo seguito, procede solenne per tutta la città. Il settimo giorno , il giorno prima della festa di San Paolino, si fa un altro giro per la città: prima vanno i contadini con le falci, seguendo, come fosse il loro vessillo, una grandissima torcia a guisa di colonna, accesa e adorna di spighe di grano.Questa torcia è tanto grande, che un uomo solo non può portarla, onde è portata da parecchi ritta su di una specie di cataletto.




Studia cos'è un cataletto,e noterai che si porta a spalla.Cerchiamo di sfatare i miti che altro non sono che l'invenzione di chi invidioso e privo di storia,vuole impossessarsi di quella altrui.

x fra anagramma di raf Venerdì, 28 Agosto 2009 12:19
IP: 93.68.174.228
ma allora ci è davvero! i nolani pensavano che volesse solo provocare, invece è proprio convinto mistificatore. ma come prima citate il 1875 come data per far risalire la festa di brusciano, senza citazione alcuna sui vostri siti we dei bcostruttori nolani (fate capire che nel 1884 è la data di inizio della costruzione del primo giglio di 25 m. evolutosi dai castelletti di fiori adoperati la prima volta dopo il miracolo del 1875), adesso addirittura vi rifate alle fonti storiche nolane del 1850 per rivendicare il trasporto a spalla degli obelischi nolani. allora le cito quelle storico-rinascimentali di A.Leone, si documenti è morto a Venezia presso la famiglia Orsini (le ricorda qualcosa, storicamente?) e non era certo un tal dei tali, che nei suoi testi, come quelli di epoca successiva del clericale pugliese Remondini, già parlava di una torre argentata alta più di ogni altra costruzione cittadina quasi 25 metri, trasportata a spalla da circa 40 robuste persone (non c'è da meravigliarsi considerato che gli uomini di una volta erano avvezzi alla fatica, molto più di oggi). per ricordarle ancora che i nostri connazionali all' estero, rivendicano le origini della festa alla città di Nola, la invito a vedere su questo stesso sito al link videoteca, il prezioso lavoro fatto da studiosi antropologi non di origini nolane e dunque al di sopra di ogni sospetto di mistificazione. Ma scusi, come si spiega che enti istituzionali centrali, parliamo di organi del governo quali il ministero dei beni culturali, non abbiano avallato la vostra candidatura invitandovi alla sigla di accordo con l' Unesco per il riconoscimento dei beni immateriali dell' umanità?

filippo Venerdì, 28 Agosto 2009 13:11
Host: host24-91-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it
quello che vuole chiarimento è la domanda :ma gia c'erano i gigli a brusciano prima del miracolo di San Antonio?
perche prima di essere trasportati a spalla sicuramente l'elemento in questione ossia il giglio deve aver avuto un lungo periodo di evoluzione.
secondo scrittori antichi i gigli di nola erano tirati con funi e poi trasportati a spalla,
ci sono elementi storici che affermano la presenza di obelesci lignei con o senza funi nella brusciano precedente al miracolo? o sono comparsi all'improvviso?
purtroppo secondo me vi è stato tramandato qualcosa di sbagliato, forse è difficile accettarlo ma sono solo illusioni su cui battere per avere qualcosa di vostro.
forse qualcuno fraintende, ma Brusciano spero avra sempre la sua sagra ,
quello che Nola vuole è prorio quello che voi vi ostinate ancora a non accettare.

Che rabbia!! Venerdì, 28 Agosto 2009 16:08
IP: 94.163.0.107
Fra Brusciano, sei un analfabeta e un disinformato, come parte dei tuoi concittadini che, scrivendo menzogne, hanno provocato l'acrimonia che oggi divide Nola e Brusciano, la Brusciano che i nolani amavano tanto, e alla quale donarono i gigli. Come prima cosa, sappi che il primo giglio a brusciano è stato fatto ballare 6 anni prima del miracolo (un miracolo come tanti, non me ne vogliate, amici bruscianesi, ma sant'antonio ne fa tredici al giorno di grazie, e in ogni parte d'italia).
La festa di brusciano, quindi, non si spiega con il miracolo; la festa è precedente, e si spiega con l'importazione dei gigli da Nola e con l'emulazione della FESTA ETERNA.
Secondo: si scrive Gregoriovius, e non Gregorius, come hai fatto per ben tre volte. Questo è indice di come lo hai potuto leggere, e cosa avrai potuto capire. Il nostro viaggiatore, che non era Nolano, descrisse la ballata moderna, con varre e fanfare, e correva l'anno 1858. Informati, perchè ogni falsità avvelena ancora di più gli animi. Io non voglio la guerra tra le nostre città, ma questa guerra la create voi. Per favore siate più attenti, sennò poi la bomba scoppia. Raf, caro raf, non prenda come esempio questo suo concittadino, non ne vale la pena. Brusciano merita di organizzare la sagra dei gigli, nessuno la può toccare, credo che questo possa bastare.
Per ultimo: la questione delle paranze.... Fra' Brusciano, a Nola la bruscianese non è mai esistita, lo prova il fatto che per vent'anni non venne chiamata, e ancora oggi nessun nolano se la caga (ahhhhh!!!!). I nolani hanno nel cuore solo paranze nolane e barresi, quelle che hanno fatto la storia. Giovanni o barbiere, Erasmo Leone, Cicciotto di Barra, Tatonno e fraulillo.

Clark a Fra Brusciano Venerdì, 28 Agosto 2009 20:10
Host: host24-8-dynamic.49-79-r.retail.telecomitalia.it
Sempre in F.Gregorius , nella descrizione risalente al 1850 circa, si legge: "Ci affrettavamo verso la piazza del Duomo, ove dovevano essere allineati gli obelischi. Ne vennero nove da direzioni diverse. Avevano tutti la stessa altezza, tranne uno di 25 metri ed apparteneva alla corporazione del contadini ".

Con questa testimonianza storica sappiamo che ancora nel 1850 circa, venivano costruiti gigli inferiori ai 25 metri; uno solo era di tale altezza, evidentemente perché ancora ritenuto pericoloso portare per le vie cittadine gigli così alti.

Il giglio della corporazione degli ortolani è stato sempre il giglio più alto di tutti e il più bello per un semplice motivo: è sempre stata la corporazione che dona di più alla festa di san paolino. La prima competizione dei Gigli è stata proprio tra le 8 corporazioni di Nola, ognuna di loro voleva primeggiare in bellezza tra le strade della città.
Devo ammettere che chi trascrive queste notizie ha una bella fantasia nell'aggiungere supposizione ad avvallamento delle proprie tesi
Complimenti
6450) M.REG x raf 
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Venerdì, 28 Agosto 2009 00:40 Host: host114-62-dynamic.53-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Caro signor Raf, sono alcuni giorni che entrando sul guestbook, leggo e rileggo il suo nome come firma dei messaggi. Si capisce perfettamente che lei è un bruscianese purosangue, e come tutti i purosangue difende a spada tratta le sorti del proprio paese. Questo le fa onore, però, nei suoi messaggi, si trapela che lei non riesce a condannare gli errori commessi dai suoi concittadini. Spesso ha fatto riferimento che noi nolani non sappiamo ammettere gli sbagli che commettiamo e roba del genere......ma mi sembra che anche lei, come i suoi compaesani, non siate da meno.
Una curiosità: ma vi siete mai chiesti cosa avremmo pensato noi nolani nel momento in cui voi bruscianesi avreste deciso di portare il giglio a Padova? Cioè non avete valutato le possibili conseguenze? é questo il punto della discussione....avete fatto tutto come se l'oggetto in questione, cioè il giglio, vi appartenesse in quanto segno di rappresentaza del popolo bruscianese.....ma tutti, e anche lei compreso, sanno perfettamente che il giglio rappresenta e qualifica il popolo nolano.
Sicuro di una sua pronta risposta, nella'attesa la saluto distintamente.
Mario
6449) ANNUNCIO 
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Giovedì, 27 Agosto 2009 23:54 Host: host87-160-dynamic.27-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Domenica 30 Agosto
un solo appuntamento degno di nota
-Stadio s.Paolo ore 20.45 Napoli-Livorno

pocho Venerdì, 28 Agosto 2009 15:44
IP: 151.80.12.176
speramm ca va' tutt cos' buono.
forza pocho, forza marekiaro l'amma distrugge a sti livornesi.

(E AL SAN PAOLO CI SARO')
6448) Per salvio 
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 2.0.50727; InfoPath.1; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729)
Giovedì, 27 Agosto 2009 23:29 Host: host133-157-dynamic.36-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Mettetevi d'accordo con i bruscianesi su chi ha inventato varre e tutto il resto. Ma anche per te, come per Raf, vige la legge delle prove. Tu le hai? Vabbè che non cambierebbe nulla, anche a voler ammettere che avete inventato il cuonci cuonc. Sarebbe come dire che il telefono l'ha inventato il signor nokia, e non Meucci. Il cuonci cuonc è un accessorio, insomma. Ma comunque: quali prove hai? Quali storici parlano di questo? Parlate tanto di amicizia e poi cambiate le carte sul tavolo. Rubate la nostra storia. Da un barrese non me lo aspettavo, però. I barresi sono sempre stati onesti circa la storia della festa.
6447) AntonioBarrese 
anto.verdeoro@tiscali.it
Città:
Barra
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Giovedì, 27 Agosto 2009 23:05 Host: host242-163-static.138-193-b.business.telecomitalia.it Commenta Invia E-mail

Scusate se mi intrometto nel discorso.Sono giorni che leggo i vostri messaggi,e mi sembrate gente che parla pacificamente con un fucile puntato al proprio interlocutore!La festa dei gigli è nata a Nola,così dice la storia da molti secoli,come sia arrivata da noi,forse, è veramente un miracolo!Io che sono orgogiosamente Barrese,ringrazio Gesù Cristo per avermi dato la fortuna di nascere in un contesto dove c'erano i gigli,amarli e farli diventare un crisma della mia vita.Ho 36 anni e vado a Nola e Brusciano da quando ne avevo 15,e le amo perchè ogni anno danno vita a un miracolo che si ripete da secoli con passione gioia e voglia di stare insieme.Nola è la madre di questa festa stupenda,ma cosa sarebbe una festa senza i Bruscianesi,iBarresi o chiuncue ama i gigli?Non fate i filosofi i dotti e gli storici,tanto non lo siete..siete degli appassionati meravigliosi che si scazzottano per niente...Ah dimenticavo,lasciamoli stare i santi che ci guardano dal paradiso,e se tenete a loro,la domenica andate in chiesa,perchè i santi non sono i gigli!

Filippo Insuperabile Venerdì, 28 Agosto 2009 13:57
IP: 151.56.41.175
Veramente onorato di leggere queste meravigliose parole, io di anni ne ho 30 e sono pienamente d accordo con te.

Ti abbraccio
6446) Rosario da Villa Literno. 
Città:
Villa Literno
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Giovedì, 27 Agosto 2009 23:02 IP: 217.201.23.30 Commenta

Contestata la presenza di un obelisco di Barra alla Piedigrotta '81.
Giglio a Napoli, proteste a Nola.
Piedigrotta. A Napoli è festa, a Nola è quasi lutto cittadino. I nolani sono andati in bestia perchè nel programma dei festeggiamenti napoletani è stata inserita "la ballata di un giglio di Barra". Giunta comunale, partiti politici locali,associazioni private hanno fatto ogni genere di pressione perché il sindaco Valenzi correggesse l' errore in cui sono incorsi gli estensori del programma della Piedigrotta, i gigli sono una invenzione dei nolani, fanno parte del patrimonio della loro cultura,della storia civile e religiosa della loro città. Barra e gli altri centri nei quali la festa si va diffondendo, l' hanno copiata da Nola alla quale soltanto spetta il diritto di primogenitura.
Questo in sintesi ciò che è stato detto, anche in autorevoli sedi cittadine da quando è stato reso noto il programma della Piedigrotta. Più che da Campanile sera, il clima che regna da alcuni giorni in città, è quello tassoniano della Secchia rapita. Oltre ai politici,infatti,sono stati coinvolti nella vicenda anche i Santi e si sta preparando una grossa manifestazione di protesta contro Napoli.
Un ignoto ha affisso sulla cancellata del Duomo di Nola, dove sono custodite le ossa di San Paolino, patrono della città e destinatario della festa dei gigli,un cartellone che invoca in vendetta del Santo: Paolino, pioggia e vento per i napoletani, i gigli sono tuoi. Manifesti e critiche violente dei cittadini si sono levate contro l' amministrazione comunale, per non aver tempestivamente, e come si doveva,reagito alla mistificazione della festa dei gigli. L' amministrazione ha cercato di calmare le acque portando a conoscenza della cittadinanza gli ultimi sviluppi della situazione.
Fin dal giorno successivo alla pubblicazione del programma della Piedigrotta, viene precisato in un comunicato,l' amministrazione di Nola ha inviato un telegramma al sindaco Valenzi nel quale,fra l' altro,veniva puntualizzato che: è a tutti noto che la festa dei gigli è peculiare,secolare tradizione folkloristica-religiosa della città di Nola, solo con l' ausilio di artigiani di Nola,anche altri comuni hanno inserito detto folklore in proprie feste cittadine. Vi invitiamo a rettificare errata attribuzione festa dei gigli di Barra.
A riscontro del programma l' assessore al turismo, Bisegni, ha inviato qualche giorno fa una nota al sindaco di Nola: Riconoscendo- dice il testo- originaria tradizione gigli Nola,assicuriamo nostra propaganda e rettifica da voi richiesta. Ma gli animi non si sono ancora placati. I nolani attendono la pèrecisazione dell' amministrazione di Napoli per poter considerare la vertenza chiusa. In caso contrario è già pronta una manifestazione di protesta. Un migliaio di persone si porterà prima a Palazzo San Giacomo e poi davanti al giglio quando ballerà in via Caracciolo. Centinaia di cartelli reclameranno il diritto di appartenenza della festa dei gigli alla città di Nola.
Quanto sia importante per i nolani vedersi ricopnosciuta la paternità dei gigli,sta a dimostrare il fatto che da quando è scoppiata la polemica a Nola tutto è passato in secondo ordine. I rubinetti che spesso rimangono a secco, le strade sporche, i sacchetti dei rifiuti che non vengono distribuiti, la circolazione divenuta ormai impossibile e tutti gli altri problemi dell' uomo della strada sono diventati delle inezie. La gente pensa solo ad organizzare la marcia su Napoli e in fondo la vicenda è solo apparentemente tragicomica.
Centro importante fin dall'epoca preromana,protagonista di famosi avvenimenti storici,città di antiche tradizioni civili e culturali,Nola da tempo assiste impotente al proprio declino. La festa dei gigli è forse l' ultimo anello che la collega al prestigio del passato e perciò i suoi cittadini la difendono a denti stretti.
Firmato MARIO PALMA.
L'articolo del Mattino è di Lunedì 7 Settembre 1981 eppure sembra ieri. Cambiano i "rivali" non la sostanza. Buona notte.

LA MONDIALE 1987 Venerdì, 28 Agosto 2009 08:58
Host: host60-48-dynamic.37-79-r.retail.telecomitalia.it
DATO CHE IO NEL1981 NN ERO ANCORA NATO VOLEVO SAPERE SE POI IL GIGLIO BALLO' E SE LA RETTIFICA FU FATTA.

GRAZIE PERLA RISP.

viva la vera storia sempr Venerdì, 28 Agosto 2009 09:05
IP: 83.225.238.89
a conferma dello stillicidio perpretato alla nostra tradizione folkloristica e, malgrado ciò, i signori organizzatori continuano a stigmatizzare le loro malefatte, adducendo a cattive interpretazioni dei loro intenti, da parte del popolo nolano. ce da dire che rispetto a 30 anni fa, le azioni perpretate da Brusciano (comunità), sono a dir poco eclatanti. addirittura, hanno lasciato pubblicare su un sito web la stessa storia delle origini nolane, adattata alle loro esigenze. e sarà sempre peggio, ecco perchè il popolo nolano ha accolto con gioia e trepidazione, l' annuncio del prossimo riconoscimento dell' Unesco, perchè sicuramente il suo patrimonio storico - sociale sarà salvaguardato da una ratifica del governo centrale di una convenzione internazionale, siglata dall' Italia il 27 settembre del 2007 e che tre giorni dopo, ha visto l' invito della città di Nola a presentare la ballata di uno dei suo figli, presso i fori imperiali romani, a sugello di quell' evento. dunque, cari amici barresi, bruscianesi, casavatoresi, crispanesi, ecc... non ve la prendete!!! anzi, capite la nostra rabbia: cosa direste voi se invitate degli amici ad una vostra festa e poi da quegli stessi amici, veniste colpiti alle spalle con l' organizzazione della vostra stessa bella festa, facendola passare di loro invenzione agli intervenuti. fatevi l' esame di coscienza e poi si potrà ragionare civilmente, ma non come fa credere il signore firmatosi con pseudonimo Raf, che in alcuni interventi precedenti su questo sito, da un lato smentisce i suoi concittadini che dichiarano inesattezze sulle origini della sagra bruscianese, peraltro pubblicate su un sito web, per poi venire qui a fare la ramanzina a noi nolani, dicendo che siamo ottusi se non addirittura xenofobi nei loro confronti, perchè senza motivo ci adiriamo con loro che hanno sempre sostenuto, anche a Padova, le orgini nolane della festa. come dire: guardare la pagliuzza nell' occhio altrui e non accorgersi della trave presente nel proprio. speriamo nei tempi ormai maturi e soprattutto nell' impegno di chi di dovere, chiamato alla rivalorizzazione delle nostre tradizioni.
6445) ENTE FESTA... 
Città:
NOLA
IP registrato Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.13) Gecko/2009073022 Firefox/2.0.0.14;MEGAUPLOAD 1.0 (.NET CLR 3.5.30729)
Giovedì, 27 Agosto 2009 23:00 IP: 151.82.25.167 Commenta

(6445) ...A CASA!!!

Nola
6444) marekiaro 
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 1.1.4322; InfoPath.1)
Giovedì, 27 Agosto 2009 22:52 IP: 151.81.25.32 Commenta

negli ultimi 2 anni sono scese a NOLA 2 paranze barresi:
MONDIALE 2008
INSUPERABILE 2009

secondo voi quale è stata l'esibizione più bella?

a mio parere l'INSUPERABILE, secondo voi?
Attendo risposte e

giuseppe Venerdì, 28 Agosto 2009 14:29
IP: 151.56.64.37
secondo me 1000 volte meglio la mondiale

antonio Venerdì, 28 Agosto 2009 14:54
IP: 151.56.64.37
mondiale

la barrese Venerdì, 28 Agosto 2009 18:31
Host: host125-105-dynamic.56-82-r.retail.telecomitalia.it
la barrese
6443) In risposta a RAF 
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 2.0.50727; InfoPath.1; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729)
Giovedì, 27 Agosto 2009 22:19 Host: host133-157-dynamic.36-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

Raf, caro Raf, Lei mi ha risposto mentendo, magari in buona fede (ma non credo). Ci sono, aimè, centianaia di suoi concittadini che negano, nelle parole ma sopratutto nei fatti, le origini nolane della festa. Basterebbe andare a guardare nei vostri siti, stralci dei cui scritti sono stati riportati in questo guest da alcuni commentatori (cfr. messaggio di san massimo). Ci torno sopra brevemente e con una domanda: se la festa è nolana, come Lei ammette, perchè brusciano se la va a scambiare in quel di Padova? O è anche bruscianese (questo dicono a Bruxianum) oppure lo scambio non si fa. Le pare?
E non mi venga a dire che a Padova è stato dato ampio spazio a Nola. Non è pertinente, non c'entra, anzi sembra che Lei ci sfotta. Ampio spazio a Nola nel parlare di gigli? E grazie al ... al cecero!! In qualunque posto del mondo vai, parlare di gigli senza partire da Nola è come andare al catechismo senza parlare di Dio. Ok?
Secondo punto: le varre. Veda, signor Raf, il guaio serio che affiora in ogni confronto Nola-Brusciano (si fa per dire: un po' come se Maradona si confrontasse con Calaiò) è che noi portiamo testimonianze storiche, delle quali siamo fortunatamente pieni, voi invece vi affidate ai versi di un paroliere oppure, in alternativa, alle vostre famigerate tradizioni orali.
Signor Raf, il Gregoriovius, nel 1858, nella sua opera "viaggi in campania e puglia", racconta dei gigli nolani danzanti, cioè provvisti di varre e fanfara sulle due tavole. La sua tesi, e quella del suo paroliere, ha quindi fatto PLOF!. Venti anni prima del primo giglio nolano a Brusciano le varre c'erano già. Potrei anche citarLe il Remondini (1757) ed altri ancora, ma non è il caso. Testimonianze storiche e culturali solide, e credo più affidabili di qualunque canzone gigliesca. A proposito, Lei invece ha qualche fonte da citare? Perchè per portare avanti tesi storiche ci vogliono le prove. Le cerchi, signor Raf. Ci faccia sapere.
P.S.: io non ce l'ho con Brusciano, anzi, a me Brusciano sta simpatica. Io ce l'ho con i falsi e le menzogne in genere. Va bene? Siamo molto stanchi ed arrabbiati. Saluti
6442) SALVIO 
Città:
BARRA
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Giovedì, 27 Agosto 2009 22:07 Host: host63-13-dynamic.33-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

LE ORIGINI
Testo di Raffaele Giordano e Pino Esposito
Musica del maestro Luigi Giannino

I
Se chiudi gli occhi puoi ancora vederli, gli antichi Barresi,
eroici, nei laboriosi mulini, un brulichio di formiche operose
distrutti e fatica…. Nascimme accussì…

Dignitosissima Barra, scippata int’à faccia
Da una Napoli ca nun à vò bene
Resa sublime dà ò sale do mare
Mille so e voce dè putecare,
Terra dal volto immacolato…
Chest’era A’ BARRA!


II
Nei porti miseri addò ò lignamme scavava int’è spalle
Era tremenda quell’agile danza
Quanta disprezzo si è chiame facchini si po’ grazie a lloro nascete ò cullà

Menefreghisti neghiamo la storia
Con cruda durezza, ma comme se fa?
A rivedè chillu antico Casale,
stessi noi ce vennimm in tuo onore
Mercanteggiarti mai potrò, Barra mia, MAI!


III
1822, Marino decreta l’inizio, si definì Piedigrotta Barrese
I legni sacri, Paolino da Nola nchiuvaije int’à Barra
Pe farce ncantà…

Da processione, divenne ballata
Acquistando quel pizzico di fantasia
E fu n’evento cu Peppe à Sirena
le mustraje chella forza Barrese
E in Piazza Duomo chesta figlia,
inventaje ò JETTALE!


IV
Ritorna à festa…. e per chi è assopito, se sceta cu lloro
E barcollando s’abbracciano ll’epoche
Vestono ò giglio di antico splendore, Brusciano fa onore, facennolo vulà

Impreziosisci cù forza è Brusciano
Curiandoli e ciure, altari e culure
Guardale nfaccia, so tutti patuti
“Ritorna à festa” se fanno chiammà
Frà l’agonismo dè paranze, cu ttè…
E’ Festa!!!




INNANZITUTTO NN VORREI SCATURIRE POLEMICHE,E QUANTO MENO NON VORREI ESPRIMERE BAGGIANATE SUL FATTO ACCADUTO SECOLI FA',PERO RILEGGENDO LA CANZONE CON ATTENZIONE O MEGLIO ASCOLTARLA,SI PUO NOTARE CHE IL CULLARE E STATO INVENTATO DAI BARRESI COME O' JETTELE (LA POSATA) COME ANCHE LA FESTA E NATA A NOLA E SE NON FOSSE NATA A NOLA TUTTE QUESTE COSE A SEGUIRE NON CI SAREBBERO MAI STATE,OVVIAMENTE POTETE ANCHE FARE POLEMICHE ANCHE SE HO GIA DETTO CHE NON VOGLIO FARLE PERO VI DICO CHE STA SCRITTO NEI LIBRI LA STORIA VABBE IO SALUTO TUTTO IL POPOLO GIGLIANTE DI NOLA BARRA BRUSCIANO CASAVATORE CRISPANO ECC. . . .LA FESTA E FEDE PACE E UNITA' SAN PAOLINO NON VUOLE GUERRE VUOLE AMORE PER LA FESTA E NOI NON GLIE LO STIAMO DIMOSTRANDO PER NIENTE, VOGLIAMOCI BENE SOLO QUESTO PORTERA' A RISULTATI CONCRETI E SODDISFACENTI UN AUGURI PER LA FESTA DI BRUSCIANO 2009 SPERO CHE DOMENICA NE PARTECIPERANNO IN MASSA W SAN PAOLINO W S.ANTONIO W.ANNA

ciuciu Giovedì, 27 Agosto 2009 22:55
IP: 217.201.85.8
m'A addo stanno cchiu chelli belli canzone d'ammore semplice e facile a tutti, fern
etela na vota e pe sempe vuie e l'agglomerato zero,turnamme a smplicità ca e chello ca vò o popolo.

x tutti Giovedì, 27 Agosto 2009 23:11
IP: 83.224.198.146
ma cosa pretendete che noi nolani dicessimo, abbiamo copiato da voi le vostre sagre? ma se nel 500 da fonti storiche di A. Leone e del Remondini già si cita di una torre argentata alta più delle altre e trasportata da uomini a spalla, cosa vuoi che rappresenti
una canzone del 19° secolo a confronto
di testi storici del 1500. statevi bene

Opinionista Giovedì, 27 Agosto 2009 23:23
IP: 151.23.132.136
Un bellissimo testo, una bellissima musica ed in complesso una bellissima canzone scritta in occasione della Piedigrotta Barrese 2008 dal Comitato Ritorna 'a Festa-Passione Infinita.Peccato che hai riportato un testo pieno di errori sia in vocaboli che in lingua napoletana, ascoltate e scaricate la canzone con il testo integrale sul sito dell'Associazione Passione Infinita o sul sito dell'Insuperabile
6441) ortolano 1988 
IP registrato Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.0; it; rv:1.9.0.13) Gecko/2009073022 Firefox/3.0.13 (.NET CLR 3.5.30729)
Giovedì, 27 Agosto 2009 21:30 Host: 93-42-106-214.ip86.fastwebnet.it Commenta

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gate Venerdì, 28 Agosto 2009 15:33
Host: host2-184-static.44-85-b.business.telecomitalia.it
ma ho capito bene!!!!!!
dopo il vico piciocchi, dopo i due attenti, il giglio era a terra!!!
e' questa e la magica trinchese???
ma fatemi il piacere!!!!!!!!!!!!!

UNO DEI VOLONTARI Venerdì, 28 Agosto 2009 18:34
Host: host179-140-dynamic.27-79-r.retail.telecomitalia.it
BELLI TIEMP E NA VOT. MASTA NICO' QUAND A FAI CHIU NA FEST COMM A CHEST.E ORA DI RESTARE A CASA HAHAHAHA

UNO DELLA SAN MASSIMO Venerdì, 28 Agosto 2009 23:37
Host: host24-91-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it
Ma quando mai l'avete fatta na' fest' e chest'.
HIHIHIHI
6440) ANDREA 
Città:
FORMENTERA
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Giovedì, 27 Agosto 2009 20:04 IP: 151.81.12.3 Commenta

(6440) A MIO COGNATO FELICE ALIAS O'MOCEDONE GRANDE CULLATORE DELLA ft,AL MIO RITORNO PREPARA LA GIARRA DI VINO CON LE PERCOCHE CHE CI DOBBIAMO FARE COME LA CUMMATINA. ARRIVEDERCI A PRESTO
6439) verderosso casavatorese 
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Giovedì, 27 Agosto 2009 19:34 Host: host169-9-dynamic.26-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

ciao dal tuo messaggio si capisce che sei una persona matura. e giusto onorare anche la piu' piccola festa e poi ti voglio dire io una cosa a te-io non ho mai pensato e dico MAI che i barresi fossero incivili (episiodio 2002) perche come si dice a Napoli a munnez da gent sta pe tutt part. Dunque per colpa di 4 cretini non si deve buttare nel ces-- un intero paese.
CIAO BARRA-CIAO NOLA-CIAO BRUSCIANO

by UN CASAVATORESE Nuova Gioventu
6438) Gennaro Vitale x Antonio 
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Giovedì, 27 Agosto 2009 19:24 Host: ppp-61-35.98-62.inwind.it Commenta

Tu ke mestiere fai?
Lo sai cos' è un pentagramma?
Quanti tempi si usano x il giglio?
Sai cos' è l' andamento?
Tu lo sai dove abiti?
Vieni a suonare tu se ne sei in grado ti cedo volentieri il posto!

Alberto De Sena Venerdì, 28 Agosto 2009 00:50
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Genna' purtroppo siamo in un mondo in cui ogni giudizio deve divenire un offesa,altrimenti non c'è sfizio.Il giorno in cui, esprimeremo un opinione, sia pur essa negativa, nei confronto di un musicista,un cantante o chiunque altro, e lo si farà in modo civile,senza usare le espressioni "che schifo" o "nu' se po' sent" allora si che le cose cominceranno a girare. Succede troppo spesso che sui vari guest si leggano cose del genere,ma ricordiamoci che parliamo di professionisti,e che il loro stile vi piaccia o meno, vanno rispettati. Chiedo scusa per lo sfogo...ma quando ci vuole.

Gennaro in bocca al lupo per domenica e per il futuro,passerò a salutarti senz'altro sotto al giglio.

Alberto De Sena
6437) ciro d'ambrosio 
CIROFORMIDABILE91@HOTMAIL.IT
Città:
BARRA
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Giovedì, 27 Agosto 2009 17:23 IP: 151.56.99.252 Commenta Invia E-mail

VORREI DIRE LA MIA NESSUNO METTE IN DIBBIO CHE LA FESTA E NATA A NOLA E SOLO DI NOLA.NOI BARRESI ABBIAMO SBAGLIATO NEL 2002 I NOLANI NE 2007,MA ADESSO E FINITO SBAGLIANDO S'IMPARA E INUTILE FARCI GUERRA.POI VOGLIO CAPIRE UNA COSA PERCHE I NOLANI QUANDO VENGONO A VEDERE LA FESTA FUORI PAESE E UN NOLESE??IO NN PENSO CHE UN NOLESE MA BEN SI UN NOLANO INNAMORATO DELLA FESTA DEI GIGLI ANCHE SE SI FA A CRISPANO LA ANDRA A VEDERE NO PERCHE E NOLESE MA PERCHE E INNAMORATO.IO SONO DI BARRA ANCHE IO AMO LA FESTA VEDO A NOLA A CASAVATORE A BRUSCIANO MARIGLIANELLA ANCHE QUANDO A VOLTE A BARRA FANNO I GIGLI FUORI FESTA.E VERO I GIGLI FUORI FESTA FANNO SCHIFO PURTROPPO SONO ANCHIO INNAMORATO DELLA FESTA NN DORMIREI LA NOTTE PENSANDO CHE AD ESEMPO A NOLA CI SIA LA FESTA E NN CI VADO,QUESTO MI CAPITO NE 2005 CHE NN SONO VENUTO A NOLA E C'ERA LA MIA PARANZA LA FORMIDABILE PER VARI MOTIVI,LA SERA IO NN PRENDEVO SONNO ALL'IDEA CHE A NOLA CI SIA LA FESTA E IO NN C'ERO.E BRUTTO.SPERO CHE L'ANNO PROSSIMO A BARRA RITORNI UNA NOLANA VOGLIO CHE RITORNI TUTTO COM'ERA PRIMA SENZA BATTAGLIA ANZI CON GEMELLAGGI I GIGLI NU SO MACCHINE DA GUERRA .NN SIAMO PIU QUELLI DEL 2002 SIAMO PERSONE CAMBIATE CRESCIUTE E CHE ABBIAMO AQUISITO MOLTA ESPERIENZA DI QUELLO CHE ABBIAMO COMBINATO NEL 2002.ANCHE PERCHE LA NOSTRA FESTA E FINITA NEL 2002 DA ALLORA SCUSATE IL TERMINE MA E UN CESSO SE CI SAREBBERO I NOLANI I BRUSCIANESI LE CASAVATORESI I CRISPANESI QUELLA SARA DINUOVO FESTA FINO A QUANDO NN TORNERANNO I NOLANI LA NOSTRA FESTA NN SARA DELLE MIGLIORI ANCHE SE RIMANE SEMPRE FESTA DEI GIGLI CHE ASPETTO CON ANZIA UN'ANNO INTERO.
6436) raf x mes n° 6425 
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Giovedì, 27 Agosto 2009 17:20 Host: host53-100-dynamic.3-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

ciao avevi cominciato bene il tuo discorso,poi forse pero' ti sei fatto prendere un po' la mano ed e' venuto fuori il "rancore" verso i bruscianesi. io non leggo di nessun bruscianese che rivendica la paternita' della festa, se tu hai messaggi del genere fammeli vedere. per quanto riguarda le varre ti dico di ascoltare la canzone molto bella e significativa della festa dei gigli di barra 2008 comitato ritorn a festa paranza bruscianese ,forse troverai la risposta e vedrai che i bruscianesi c'entrano e tanto con le varre altrimenti vuoldire che la verita' la dite solo voi e che tutti gli altri(parolieri compresi) si sono bevuti il cervello. per quanto riguarda lo scambio culturale sai che a padova sono stati stai distribuiti dei libretti alla popolazione locale in cui si narra la storia dei gigli e si da ampio spazio a nola come madre di tutte le feste? io credo che se il popolo nolano ci conoscesse meglio vedrebbe che poi non siamo cosi' male , e magari finiremo con il condivere la stessa passione, che adesso ci allontana, ma io spero che un doamni , magari non tantolontano ci possa avvicinare fino ad unirci!
ti saluto raffaele


ah dimenticavo salutoni a long jhon!!!!

ma ci è o ci fa? Giovedì, 27 Agosto 2009 19:37
IP: 151.82.45.82
da www.giglio-ortolano.com

La Festa dei Gigli di Brusciano
La Festa dei Gigli è la più sentita, la più vissuta; la sua caratteristica è la tradizionale " Ballata " che ha luogo l'ultima domenica di agosto. Le origini si fanno risalire al miracolo operato da Sant'Antonio da Padova a Brusciano più di un secolo fa con la guarigione del figlio di una povera popolana gravemente ammalato. Attraverso letture, citazione, notizie, elementi acquisiti, siamo in grado di affermare che il miracolo avvenne nel 1875 in via Cortaucci, oggi via G.Cavalcanti, in quell'ampio cortile dove il giovane ragazzo graziato abitava e dove figure di Santi impresse in un maiolicato ricordano l'avvenimento. La popolana si chiamava Zi Cecca De Falco che, molto religiosa e devota di Sant'Antonio, aveva promesso al Santo una testiera d'oro per Bambinello, che egli reca nel palma della mano destra, per la guarigione del figlio.Ma Zi Cecca, che pur di ottenere la grazia era andata deliberatamente oltre le proprie possibilità, non aveva potuto far fronte all'impegno assunto per il suo stato indigente. ecc... ecc...
veniamo al miracolo:
il 13 giugno 1875, la donna lasciò cadere da una guantiera fiori insieme con sedici ostie, dicendo: "Sant'Antò, hè fatto sta buono 'o figliu mio. Nun 'me dj' niente .. .. .. nunn'aggia potuto fa 'a testiera a 'o Bambiniello. Sulo chesto aggia potuto".
Delle sedici ostie che volteggiavano nell'aria, tredici, ad una ad una, si disposero a guisa di un cappellino sul capo del Bambinello, volendo appunto significare il gradimento del Santo.Le altre si dispersero al vento.I presenti, con fervore di fede, presero a recitar preghiere, gridando al miracolo.La notizia si sparse in un baleno e varcò i confini di Brusciano.Fedeli provenienti da ogni dove in ininterrotto pellegrinaggio vollero rendere omaggio alle virtù taumaturgiche del Santo da Padova.Le ostie rimasero attaccate al capo del Bambinello per sei mesi e non fu possibile staccarle.Le autorità dell'epoca (ma la storia è conservata dalle istituzioni????), religiose (la diocesi di Nola ???) e civili (guarda caso i politici dell' epoca), fecero passare inosservato l'evento e si deve alla loro indolenza se Brusciano non fu provvista di una meravigliosa Basilica.Il molto rev.do don Francesco Monda, parroco pro tempore della Chiesa Madre " Santa Maria delle Grazie " dal 1845 al 1879, scrisse i seguenti versi a testimonianza dell'eccezionale evento
è scaturita la Festa dei Gigli. Cenni storici danno per certo che già in questo casale, terminologia d'epoca, verso il 1788 si celebravano le feste. E' opinabile che tra le feste non fosse annoverata quella dei gigli, perchè non si rinvengono, a tale proposito, elementi concreti di certezza a sostegno dell'assunto. D'altra parte sembrerebbe un assurdo l'esistenza della Festa in quella data, in quanto non vi sono dubbi sulle origini della Sagra scaturite dal miracolo del 1875. I Gigli, pertanto, non possono essere stati costruiti che dopo tale data. Essi si identificavano col giglio floreale, simbolo della purezza, tanto caro a Sant'Antonio, ben visibile nella Sua mano sinistra. Si tramanda che già artigiani locali si adoperavano, con rudimentali sistemi, nella costruzione di piccole strutture in legno, volendo, appunto, raffigurare in esse i Gigli in questione. Era la stessa fede che li animava per cui nella piccola struttura si trasferiva tutto l'attaccamento e la devozione per il Santo di Padova. Si passò poi alla Festa vera e propria, quella folcloristica, con la messa in opera degli obelischi svettanti al cielo, altri 25 metri, con rivestimenti plastici artisticamente concepiti, raffiguranti episodi per lo più a sfondo religioso.Riteniamo che intorno al 1884 si ebbero i primi Gigli.Una volta costruiti, essi venivano lasciati fermi ai propri posti. Si decise in seguito di rimuoverli con questo sistema: gente, fisicamente dotata, li trascinava per un breve tratto spingendo dalla base che su cui sorgeva la struttura. La base era costruita da quattro cantoni che recavano all'estremità una protezione in ferro. Il ferro, nell'attrito con il suolo, emetteva scintille con danno della struttura. Perciò, alla bisogna, volenterosi con getti d'acqua, contenuta in appositi secchi, provvedevano a raffreddare il ferro infuocato. Con l'evoluzione dei tempi la festa assunse ben altro tono e caratteristica: divenne, per così dire, più adatta alle esigenze del folclore ad opera dei cosiddetti "CAPIPARANZA", personaggi esperti e carismatici, sicchè i Gigli vennero portati sulle spalle da persone ben provviste di forza fisica, in giro per il paese al suon della musica ed al canto di canzoni occasionali che introducevano la "BALLATA" al comando univoco di "ALZATA" e "PUSATA". Fu escogitato un meccanismo, in voga tuttora, dell'uso di barre grandi e piccole, le prime lunghe 5.85 metri inamovibili, fissate alla struttura con una tecnica perfetta a metà della base, le altre, lunghe 2 metri mobili, si infilavano alla struttura lateralmente, laddove occorrevano, per assicurare all'obelisco forza ed equilibro durante la "Ballata, ecc...... ecc...... ecc....... ma mai un cenno su Nola.

dunque, cosa vuol difendere se siete indifendibili già nei vostri atteggiamenti?
addirittura criticate i nolani che difendono la loro storia!! cose da pazzi!!!!
6435) raf x san massimo 
Città:
brusciano
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; GTB6; InfoPath.1)
Giovedì, 27 Agosto 2009 17:11 Host: host53-100-dynamic.3-79-r.retail.telecomitalia.it Commenta

caro san massimo in quella che c'e' scritto sul sito del giglio dell' ortolano manca un paragrafo imporatnte quanto fondamentale, e cioe che le macchine della festa sono state importate da un un paese vicino (nola) dove le macchine esistevano piu' di mille anni prima e che ci sono state tramandate per festeggiare il miracolo di sant'antonio avvenuto in vico tre santi nel 1875. vedi io non ho problemi a dire che la festa e' a nola, sarebbe negare il rinnegabile cioe' la storia. leggendo lo scritto evinco che e' molto vago e sarebbe da perfezionare con molti accorgimenti.
sono stato esauriente questa volta?
nel suo primo mes avevo frainteso il senso della domanda.mi scuso con lei.

saluti raf

x raf da brusciano Giovedì, 27 Agosto 2009 19:53
Host: net-91-81-200-83.cust.dsl.vodafone.it
scusi! invece di intervenire su questo sito, perchè non si prodiga presso i suoi concittadini o le istituzioni locali, facendo pressione sul sito della paranza volontari bruscianesi - ortolano 1875, affinchè siano apportate le opportune correzioni, che lei stesso in questa sede, ammette come indispensabili per il ripristino della autentica storia sulle origini della festa? ci delucidi in merito, ma la prego in modo autentico, visto che con tanta sincerità ammette gravi mancanze da parte dei suoi concittadini o laddove non fosse nel suo potere, eviti di scrivere simili baggianate per di più sul sito dei gigli di Nola, che il popolo nolano è stufo di tante viltà. grazie infinite.

SA MASSIMO Venerdì, 28 Agosto 2009 01:18
Host: host24-91-dynamic.18-87-r.retail.telecomitalia.it
Quindi Sign. Raf non puo' prima dire ai suoi concittadini di modificare il testo e di scrivere che esiste il giglio di Brusciano in quanto esisteva gia' da molti secoli prima a NOLA?
Se e' storia ed e' innegabile perche' lo omettete?
Lo fate intenzionalmente o siete un po'........distratti?


P.S. Sign. Raf mi creda io contro di lei non ho nulla.

Ma sta' sostenendo e si sta' prodigando per una causa che affonda le sue radici nella menzogna e nelle omissioni.
E parecchi suoi concittadini ci credono,questo da assurdo si tramuta in ridicolo.
Lo spieghi un po' in giro quello che ha scritto a partire da quel sito che si appropria e si proclama inventore dei gigli.
6434) Brusciano mistifica 
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Giovedì, 27 Agosto 2009 16:43 IP: 94.163.47.169 Commenta

Perfetto Luigi Esposito a riportare testualmente ciò che scrivono i bruscianesi sulle origini della festa.
Ecco perchè Nola e Brusciano si dividono sempre più.
Leggendo le sciocchezze che Luigi ci ha rammentato, viene una rabbia cieca. Brusciano costruisce le origini della festa senza partire da Nola, senza menzionare Nola, facendo credere all'ignaro che a brusciano è nata una festa in modo autonomo che, per sol caso, somiglia a quella nolana. Tra l'altro, facendo riferimento ad improbabili cartapestai ed artigiani bruscianesi (???) che, fino a qualche decennio fa, non esistevano affatto. Ricordo infatti che a Brusciano i gigli li rivestivano con i vestimenti che i gigli nolani avevano indossato l'anno prima. Nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, con un telo del DASH.
Ma questo lo hanno spiegato al sindaco di Padova? Chissà quante bugie saranno andati a raccontare.
Non se ne può più!!
Fortunatamente c'è un fermento a Nola come in nessun'altra epoca, per riprenderci ciò che è nostro e tutelarlo.
Raf, capisce perchè siamo risentiti?
Mica perchè fate la sagra. Ma no: siamo risentiti perchè mistificate, imbrogliate. Solo questo ci divide, ma è tanto. Togliete le mani sulla storia della festa e la pace tgornerà.
Come dire? Giù le mani dai gigli nolani. Capito, Raf? Risponda, ma non tiri in ballo i suoi 134 anni o sant'antonio o altre scuse del genere. Risponda nel merito. I gigli sono nolani? Se sì, perchè scrivete bugie?
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